GALEOTTO FU IL DISEGNO E CHI LO FECE… E DA QUEL GIORNO PIÙ NON VIVEMMO AVANTE

Disegni inquietantiE’ l’Inferno, ma non di Dante.

E’ quello di due ragazzini di Basiglio strappati alle loro famiglie, da oltre 40 giorni, ed inseriti in una struttura protetta, a seguito di un provvedimento dei Servizi Sociali di quel Comune, temporaneamente convalidato dalla Procura dei Minori di Milano, che ha dovuto automaticamente aprire un’inchiesta per violenza sessuale a carico di ignoti. I fatti riportati dai giornali e nel provvedimento del Giudice riferiscono che l’insegnante di una bambina di 9 anni ha ritrovato sotto un banco un disegno le cui immagini e  parole mostrano una bimba in atteggiamenti inequivocabilmente osé con un ragazzino, suo fratello. Si tratta di un disegno che, però, la bambina dice di non aver mai fatto (sospetta che sia uno scherzo di un’amica o un episodio di bullismo);  ed il fratello di 13 anni nega di aver mai mancato di rispetto alla sorella. Il Giudice scrive nel provvedimento, in attesa di una perizia di un grafologo e di un esperto, che “non si può escludere che i disegni siano stati fatti solo in parte dalla bambina o addirittura che non ne abbia fatti”, e che “esistono rilevanti elementi di perplessità”.

 

Fin qui i fatti, che ho dovuto riassumere per coloro ai quali fosse sfuggita questa notizia di cronaca; chi vuole approfondire, può visionare questa dichiarazione video dell’avvocato difensore.

 

Perché segnalo questa notizia nel Blog del Circolo Obama?

Non sarebbe una “notizia” politica, ma ritengo doveroso occuparcene perché “fatti di cronaca” di questo genere ci devono dare lo spunto per riflettere su alcune questioni fondanti del nostro agire politico e sulla nostra capacità di mantenere un contatto con la gente che queste notizie legge e magari distrattamente le archivia nella sua memoria.

Riflettiamo su tre questioni sottese:

1)       i media hanno riportato correttamente l’informazione?

2)       quale grado di professionalità oggi possono offrire i servizi sociali dei comuni che hanno poteri “micidiali” nell’allontanamento di bambini dalle loro famiglie sulla base di semplici induzioni o sospetti, magari fraintendendo un episodio di bullismo o razzismo?

3)       di quali strumenti reali d’indagine dispongono i tribunali dei minori per affrontare situazioni di questo genere?

 

L’informazione

Per certi versi, è una fortuna che Vespa non se ne sia ancora accorto, ma fa davvero paura questo modo di filtrare l’informazione anche sui giornali. Ne ha parlato qualche giorno fa solo il Corriere della Sera e poi silenzio!

Se quanto riportato è tutto ed è vero, allora un grido di allarme va lanciato. Perché non è ammissibile che solo chi è ricco e conosce avvocati di grido possa far valere i suoi diritti, mobilitando l’opinione pubblica su fatti così drammatici e che, badate bene, potrebbero accadere a chiunque non abbia strumenti culturali adeguati per difendersi.

Per dirla in breve: se fosse capitato a qualcuno di noi, non avremmo rivoltato per lo meno l’intero assessorato del Comune, non ci saremmo incatenati alle redazioni dei giornali?

 

I Servizi Sociali degli Enti Locali

Servizi Sociali ormai assenti dalle scuole, ove bambini stranieri sono abbandonati a se stessi, vista anche l’effettiva eliminazione da parte della Moratti degli insegnanti di sostegno.

Servizi Sociali con risorse scarsissime visti i tagli effettuati sui bilanci comunali.

Ma purtroppo ci sono assistenti sociali spesso incompetenti, con problemi personali, selezionati con le “regole della pubblica amministrazione” (ne conosco tanti bravissimi, ma anche tanti pessimi), nelle cui mani, pardon, idee e/o pregiudizi, rischiano di essere ostaggio decine di famiglie diseredate culturalmente.

La politica sociale degli enti locali non è un problema da affrontare?

 

Giustizia dei Minori

Sicuramente avrete seguito i fatti di Rignano: le maestre accusate di giochi proibiti, sulla base di disegni e racconti dei bambini. L’idea che mi sono fatto è che anche in questo caso siamo di fronte a pressappochismo e frettolosità dei giudizi da parte di inquirenti e dubbi esperti.

Possiamo accettare una magistratura che si improvvisa esperta di interpretazione di disegni e sogni magari raccontati ad occhi aperti?

 

Concludendo

Allora, tutti questi elementi mi fanno concludere dicendo che occorre davvero rifondare il Paese su una nuova capacità di andare al fondo delle cose, e di invertire l’attuale cultura dominante dell’effimero e della superficialità.

“Grandi Fratelli”, scatole da aprire senza alcun senso, milioni di euro che piovono nelle tasche di chi ha avuto  l’unica abilità/fortuna di essere selezionato per un quiz televisivo: senza alcuna competenza, senza alcuna conoscenza, senza alcuna professionalità.

Questo è il nuovo modello culturale da battere.

Fare soldi senza sapere niente. Giudicare senza conoscere.

Invertiamo tutto, invertiamo da ora, facciamo sentire la nostra voce dissonante.

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